M’ama o non m’ama? Lo amo o non lo amo? È la persona giusta per me? Mi piace veramente?

Scagli la prima pietra chi non ha mai avuto, in alcuni momenti, delle incertezze sulla propria relazione. Ma, fate attenzione, se queste preoccupazioni e dubbi diventano eccessivi (ossessivi), tanto da creare disagio personale e nella coppia, allora potreste essere alle prese con il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione.

Cosa è il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione?

Non lo so”, disse Lorenzo, mentre lottava per decidere se chiedere alla sua ragazza di sposarlo. “È la persona giusta per me? Continuo a trovare cose che non mi piacciono di lei. Forse un’altra ragazza sarebbe più adatta a me. Però mi sento così a mio agio con lei. Il sesso è fantastico e amo il suo senso dell’umorismo. Ma poi mi dà sui nervi e penso di non poter vivere con lei per il resto della mia vita. Cosa dovrei fare?

Chiara era preoccupata che il suo ragazzo non fosse più innamorato di lei. “Sto cercando di capire cosa volesse dire in questo messaggio”, disse preoccupata. “Era sarcastico? Non mi sembra affettuoso nei miei confronti. Era arrabbiato per qualcosa? Ho fatto qualcosa di male?” Chiara aveva avuto problemi simili anche con precedenti partner e tutta la sua preoccupazione e il suo tentativo di capire cosa significasse ogni comportamento e ogni messaggio mandato dal partner di turno, non l’avevano mai portata a scoprire se quell’ uomo era la persona giusta per lei.

Marco affermava che sua moglie da diversi anni era “ridicolamente” gelosa. “Pensa che ogni altra donna voglia portarmi via da lei. Controlla sempre il mio telefono per vedere se sto parlando con altre donne, e cerca di analizzare tutto quello che dico o scrivo o qualsiasi altra cosa per vedere quale potrebbe essere il messaggio sottostante.”

Questi pensieri e comportamenti, che possono includere il pensiero ossessivo, la preoccupazione e le azioni compulsive messe in atto per alleviare l’ansia e il disagio provocati dalla presenza e/o dal contenuto delle ossessioni, descrivono quello che prende il nome di Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione.

Come si manifesta il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione?

Se è piuttosto comune chiedersi come sta andando una relazione (specialmente nelle prime fasi), se hai sintomi del disturbo ossessivo compulsivo da relazione, potresti continuare a chiederti ripetutamente se ami davvero il tuo partner o se lui/lei ti ama, anche molto tempo dopo che la relazione è avviata e che dovrebbe ormai aver raggiunto una dimensione solidamente intima.

Se soffri del disturbo ossessivo compulsivo da relazione, potresti chiedere a te stesso e a tutti gli altri che conosci se la relazione è giusta per te. E indipendentemente dal fatto che queste domande abbiano senso per te o dal fatto che tu non desideri fartele, questi dubbi si intromettano lo stesso nei tuoi pensieri, in tutti i tipi di momenti sgraditi, ed indipendentemente da ciò che fai per farli sparire. Anzi, le ricerche suggeriscono che cercare di costringerti a fermare questi pensieri può, in realtà, peggiorarli!

In chi soffre del disturbo ossessivo compulsivo da relazione, i pensieri e le preoccupazioni non solo influenzano negativamente la vita amorosa, ma possono anche danneggiare l’autostima, l’umore e persino la capacità di “funzionare bene” al lavoro.

E solo per complicare un quadro già difficile, con il “DOC da relazione” potresti sentire che non c’è alcuna azione che puoi intraprendere per migliorare le cose: ad esempio, potresti prendere in considerazione l’idea di lasciare il partner e diventare estremamente ansioso; ma al contempo, l’idea di stare con quella persona ti lascia bloccato con dubbi senza fine.

Ma fatti coraggio. Se soffri di questi sintomi, ci sono alcune cose che puoi fare per aiutarti a raggiungere uno stato d’animo migliore e una vita relazionale più soddisfacente.

6 modi per contrastare il disturbo ossessivo compulsivo da relazione

1) Se soffri di DOC da relazione, è importante riconoscere che i tuoi pensieri potrebbero essere sintomi, non fatti. Naturalmente, se sei infelice o ti senti maltrattato in una relazione, non far finta di nulla e affrontalo: indipendentemente da quali altre diagnosi, problemi psicologici o emotivi potrebbero essere presenti, nessuno ha il diritto di ferirti fisicamente o emotivamente.

2) Se sospetti di soffrire di DOC da relazione, rivolgiti ad un professionista qualificato per ottenere una valutazione approfondita ed un sostegno e aiuto esperto.

3) Impara a distinguere i pensieri dalle azioni: pensare di essere arrabbiati con una persona che ti ha interrotto non è la stessa cosa di urlare ed imprecare contro questa persona. I tuoi pensieri negativi e dubbi sui tuoi cari non sono fatti, sono “solo” pensieri, pertanto le domande su una relazione sono normali e non dannose in sé e per sé.

4) Anche parlare con la persona amata a volte può aiutare. L’aspetto cruciale di tali discussioni è che riconosci che i tuoi dubbi non sono fatti. In altre parole, chiedersi se la relazione sia giusta non significa che non sia giusta; significa semplicemente che hai un disturbo che non ti permetterà di ambientarti nel tipo di intimità che tu e il tuo partner vorreste entrambi.

5) Naturalmente, come si dice abbia detto Freud, a volte un sigaro è solo un sigaro. Cioè, se pensi sinceramente che la relazione sia negativa per te, usa il tuo sistema di supporto personale e professionale per aiutarti a uscirne.

6) Ma se le prove sembrano suggerire che è una buona relazione, o lo sarebbe se potessi smettere di mettere in discussione le tue risposte, l’amore del tuo partner e la validità di ciò che hai e senti, allora, con tutti i mezzi, fatti aiutare per affrontare il tuo Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione. E lasciati andare ad una relazione premurosa e significativa.

 

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Il disturbo ossessivo compulsivo da relazione può indurre le persone a chiedersi se amano davvero il loro partner o se sono amati, anche quando in realtà sono in una buona relazione. Se temi di soffrire di DOC da relazione e vuoi smettere di rovinarti la tua vita amorosa, cerca ed ottieni un aiuto professionale per imparare a riconoscerne i sintomi e a non esagerare e a sostenere l’impatto dei tuoi pensieri e dubbi.