Tutti, tendenzialmente, amiamo le storie in cui la persona “sfavorita” alla fine poi riesce a trionfare. Siamo affascinati dai racconti di un improbabile trionfo sulle avversità, forse perché ci sentiamo noi stessi degli sfavoriti e queste storie ci dicono che è possibile superare le sfide della vita. Ci viene subito da fare il tifo per i vari Davide, Rocky e Forest Gump che contro ogni pronostico iniziale emergono dai loro conflitti come eroi. È gratificante pensare che forse possiamo fare lo stesso.

Un altro esempio di questo tipo, più recente, ce lo offre il programma televisivo coreano The Squid Game. In particolare la scena del tiro alla fune, in cui il protagonista e il suo eterogeneo equipaggio di alleati infermi superano in astuzia un gruppo più potente di concorrenti per vincere il tiro alla fune.

La scena offre una lezione importante per chi si sente impotente nella propria battaglia con il DOC, la “malattia del dubbio”. Il potente messaggio è che non hai bisogno di forza per sopraffare un nemico più forte. Puoi invece vincere usando una strategia intelligente. Il momento critico della scena si verifica quando la squadra più debole smette improvvisamente di resistere: salta in avanti verso l’avversario invece di allontanarsi, facendo crollare all’indietro i rivali sotto le proprie forze.

Puoi imparare a fare lo stesso ed emergere come l’eroe nella tua battaglia contro il DOC.

Prepariamo la scena tra te e il DOC

Il tiro alla fune vede sfidarsi due personaggi: ci sei tu, il protagonista, e c’è la forza del dubbio, il DOC, l’antagonista.

Ogni scena inizia con un invito da parte del DOC a lottare con il dubbio. Il tuo istinto sarà probabilmente quello di tirare la corda il più forte possibile per cercare di sconfiggere il dubbio: cercare rassicurazioni, analizzare i tuoi pensieri, controllare, ecc. Purtroppo, quando adotti questa strategia finisci sempre col perdere.

Non ti resta quindi che provare a cambiare strategia: l’altra opzione è quella di lasciare andare la corda, accettando il dubbio.

Per vedere perché l’accettazione è l’unica strategia vincente, diamo uno sguardo più approfondito.

La natura del dubbio nel DOC

Ben poco nella vita è certo. Non vi è alcuna garanzia, ad esempio, che manterrai il tuo lavoro, manterrai una buona salute o troverai amore e appagamento nella vita.

Alcune persone si sentono a loro agio con questa incertezza, perché riconoscono che è una parte normale ed inevitabile della vita e riescono a tollerarla considerando, ad esempio, improbabili gli esiti negativi, oppure trovando conforto nel credere di poter risolvere i problemi imprevisti o di  potersi adattare alle conseguenze.

Per chi soffre di DOC, tuttavia, l’incertezza è spesso vissuta come catastrofica e interminabile, trasformandosi in ossessione. Il ragionamento di fondo è questo:

– se X non è certo, allora è vero il contrario di X;

– Se non sono certo che le mie mani siano pulite, allora sono contaminate;

– Se non sono certo di essere al sicuro, allora sono in pericolo;

– Se non sono certo che non farò qualcosa di male, probabilmente lo farò.

Il DOC cerca di convincerti che l’incertezza è un problema. Ti dice che sei in pericolo perché non puoi provare che non lo sei, e ti spinge in un tiro alla fune con il dubbio.

Dice: pensi di essere pulito? Sicuro? Innocente? Normale? Buono? Innamorato? Allora dimostralo!

Nel disperato tentativo di alleviare l’ansia che questo provoca, accetti la sfida.

Le rassicurazioni

Accettando la sfida con il DOC, molto probabilmente quello che ti verrà da fare sarà di cercare rassicurazioni: se l’incertezza è un problema, ti dirai (più o meno consapevolmente), allora eliminiamo l’incertezza.

Puliamo fino a quando ogni contaminante immaginabile, visibile o meno, viene lavato via.

Controlliamo e ricontrolliamo e assicuriamoci che non ci sia alcuna possibilità che possa verificarsi una catastrofe indesiderata.

Assicuriamoci di non pensare mai a nulla di sbagliato, dannoso o cattivo.

Otteniamo tutte le informazioni che esistono su un argomento in modo da poter avere una garanzia contro possibilità indesiderate.

L’obiettivo qui è sopraffare l’incertezza con gli assoluti: tirarsi indietro con forza contro il dubbio e trovare sollievo eseguendo rituali rassicuranti.

Ora sei bloccato nel tiro alla fune con il DOC

Il dubbio ti tira verso la paura e il disagio, e tu tiri verso la rassicurazione e il sollievo. Questo tiro alla fune ti consuma e dai tutta la tua energia per trovare rassicurazioni e garanzie: lavaggio, controllo, ricerca, analisi, ecc.

A volte guadagni un vantaggio e trovi un po’ di sollievo, ma la rassicurazione sembra sempre di breve durata. Inevitabilmente, il dubbio ritorna e ti trascina ancora una volta verso di sè.

Perché il dubbio riguadagna inevitabilmente il vantaggio?

Perché la vera certezza, le garanzie assolute, non esistono. Rischio, relatività e imperfezione sono radicati nella vita fin dall’inizio. Nel tiro alla fune il dubbio gode di un grande vantaggio sul campo perché è allineato con lo stato delle cose.

Non puoi, infatti, essere assolutamente certo che le tue mani siano pulite.

Non puoi garantire la sicurezza assoluta.

Non puoi prevenire tutti i risultati indesiderati.

Non puoi provare che non farai mai del male a qualcuno.

Non puoi provare che la tua relazione durerà per sempre.

Non puoi dimostrare di essere perfettamente puro di pensiero e di intenzione.

Questo può essere abbastanza scoraggiante. Se nessuna di queste certezze è raggiungibile, tutto ciò che temo si avvererà?

Ovviamente no. Come mai? Perché il dubbio e la certezza sono stati di conoscenza, non stati del mondo

La mancanza di conoscenza non è mancanza di sicurezza

L’incertezza descrive ciò che sai, non ciò che accadrà. Avere dubbi significa che non hai una conoscenza totale o una prova, non che sei in pericolo. Quando mi siedo al tavolo della colazione, non posso prevedere cosa accadrà durante il tragitto per andare al lavoro. Le permutazioni sono innumerevoli. Ma questo non fa presagire un incidente d’auto. Perché la mia mancanza di conoscenza non comporta una mancanza di sicurezza.

Certo, conoscenza e sicurezza sono spesso correlate: avere conoscenza può aiutare a limitare il rischio. Ma la conoscenza non può mai essere assoluta. Ci sarà sempre una certa misura di dubbio. E il proprio database mentale ammonterà sempre a una mera frazione dell’intera gamma di possibilità.

DOC: la ricerca dell’irraggiungibile

Quello che caratterizza il disturbo ossessivo compulsivo non è tanto l’avere dubbi, ma, piuttosto, la ricerca incessante di certezze assolute in una vita incerta. E quando inizi questa ricerca incessante di certezze, inizi una battaglia che non puoi vincere.

La sofferenza sta nella ricerca dell’irraggiungibile. La tua battaglia con il dubbio è senza speranza a meno che tu non cambi strategia: accettare il dubbio.

Supera in astuzia il DOC accettando il dubbio

Cosa succede in un tiro alla fune quando all’improvviso lasci andare la corda? Tutta la forza che il tuo avversario sta usando contro di te lo tradisce e si piega sotto le proprie forze.

Allo stesso modo, invece di cercare rassicurazioni irraggiungibili, riconosci e accetta che le tue domande relative al DOC non hanno risposte assolute. Scegli di vedere il dubbio come naturale. Accettalo invece di combatterlo.

Quando accetti l’ignoto, depotenzi il DOC, perché il dubbio non può mai vincere un tiro alla fune senza la tua resistenza.

Invece di allontanarti dal dubbio, devi muoverti verso di esso. Tirare via crea tensione. Andare verso il dubbio lo diminuisce. Quando un avversario si avvicina all’altro in un tiro alla fune, la corda si allenta. Il trucco per superare il disturbo ossessivo compulsivo consiste nell’accettare il dubbio ogni volta che si presenta, anche se istintivamente vorresti scacciarlo via.

L’obiettivo è fare pace con ciò che si teme, sviluppare un senso di sicurezza e comfort con l’ignoto. Quando si inizia a invertire la direzione della forza e ad abbracciare l’incertezza invece di resistervi, si inizia a sviluppare un senso di sicurezza nel non sapere e presto si esce trionfanti sul DOC.

 

Vai alla fonte in lingua originale

 

Il DOC è come un tiro alla fune che inizia quando si tenta di sopraffare il dubbio con la rassicurazione. Opponendo resistenza al dubbio, alla lunga, perderemo sempre il tiro alla fune, perché la vera certezza è irraggiungibile. L’unica strategia vincente è lasciare andare la corda, lasciare che il dubbio cada sotto la sua stessa forza: accettare il dubbio, abbracciare l’incertezza invece di resistervi, iniziando a sviluppare un senso di sicurezza nel non sapere.